posted by rikkardino @ 01:17 - giovedì, 25 settembre 2008
Tutti:" Con chi??? Ma quando?"
Stè:" Beh intorno ai 15 anni"
T:"Oddio, noi non ci siamo mai acocrti di un cazzo"
Seguono risate, applausi, svenimenti....
Quando sei di nuovo, allo stesso tavolo, con la stessa formazione (pezzo più, pezzo meno) dopo 10 anni, con le persone con cui sei cresciuto e, che poi chissà perchè, hai un pò perso di strada, si rischia di cadere nella dolce banalità dei ricordi... Ma, se questi 10 anni hanno mantenuto dei fili flebili, ma costanti, in qualche modo, ti ritrovi non a ricordare il passato, ma a svelare ciò che ora ti regala solo ricche risate su ciò che è e che suona,al tempo stesso, tutto nuovo.
E allora Si racconta, e arricchisce i racconti che si fanno in giro, sul suo matrimonio finito a soli 25 anni e della sua nuova casa, che ospita la cena. Grà racconta finalmente il passaggio a un rapporto anche più maturo con il suo fidanzato storico, in una storia ancora con il gusto della semi-clandestinità. Chià aggiorna sul suo nuovo fidanzato, chè sembra quello giusto già da un pò. Io che sembro il solito bambinone con i miei intrecci e casini da telenovelas e Stè che racconta del nuovo negozio, della nuova casa e del suo ritorno dal compagno storico.
Tutto un pò da copione...se non fosse che... a un certo punto inizano le rivelazioni. E scopri cose che 10 anni fà non avresti mai immaginato e che tante idee che ti eri fatto erano lontane dalla realtà. E che ora è liberatorio riderci sopra, ora che le nostre vite non sono così intrecciate e che è caduto l'imbarazzo e forse la timidezza di quei giorni. E ora i toni sono più smaliziati e meno scandalizzati (e noi mooolto meno scandalizzabili).
Io e Stè sappiamo da qualche anno della nostra omosessualità. Eppure poche volte ne abbiamo parlato, così. Ho sempre detto "Quanto tempo abbiamo perso a fingerci etero, dopo esserci 'scoperti' con noi stessi? Pomeriggi prima e serate poi, a cercare di rimorchiare qualche ragazza, quando magari potevamo andare al coming (allora Garbo) o a Muccassassina e belli e freschi come eravamo avremmo davvero dettato legge a tutti". Io e Stè passavamo intere giornate insieme, esperienze di tutti i tipi. Lui sapeva delle mie storie etero e io delle sue. E' l'amico dei dettagli sulle prime volte. Delle paure così come dei primi vanti.Delle prime canne, di quando facevamo i pr in discoteca il sabato pomeriggio, delle prime usite in macchina (Panda 30 color crema!),del primo capodanno in un locale, delle prime sbronze...
Eppure poi, proprio quando abbiamo cominciato a vivere la nostra omosessualità, ci siamo allontanati. E così ora escono storie che sono vere e proprie rivelazioni [su una Stè ha battuto tutti, cinque minuti di risate alla pronuncia del nome della sua prima blanda esperienza sessuale gay in adolescenza: l'insospettabile!!!!!!!!]. A scoprire i paradossi, come il fatto che in effetti io e Stè abbiamo nel nostro passato una ragazza che ci accomuna e che da stanotte è il nostro fattore X (R:sarà per lei che siamo diventati gay???- Stè: No No, io sò frocio dalla nascita!)
E poi ti racconti di gusti, gente, le prime volte, le cose fatte di nascosto, gli uni dagli altri, delle reazioni dei tuoi genitori che sono amici e forse hanno scoperto solo dopo anni, anche loro, di aver passato le stesse esperienze nello stesso periodo!
Racconti Di locali dove in qualsiasi serata ti saresti potuto incontrare (anche senza vestiti!!!!)[ e menomale che non è successo, io sarei scoppiato a ridere come uno scemo!]. Di gente conosciuta, biblicamente, da entrambi, senza saperlo.
E seguono ancora risate, occhi sbarrati e collegamenti mirabilanti.
Non passeranno altri dieci anni dalla prossima cena, ma quanto mi sono diveritto a ricollegare pezzi, aneddoti, persone questa sera penso mi ricapiterà poche volte.
In fondo, scoprire ora, le cose che non ci siamo detti, ha colmato quel piccolo rammarico che provavo fino a ieri. Di essere stati per tanto tempo così vicini ed esserci persi proprio nel momento in cui queste cose le vivevamo e ci saremmo potuti divertire insieme!
Adesso non resta che recuperare... E se io e Stè torneremo in campo insieme... Ancora una volta...Roma trema!!!!
posted by rikkardino @ 09:51 - venerdì, 11 luglio 2008
Che solo in certi posti, che solo certe sere, che solo con certa gente. Parti in due (che non è una cosa romantica, mica mi sono messo la camicia elegante, anche se, forse, te l'aspettavi), parti in due e arrivi in dieci, e poi 14, e boh... e il Gambrinus finisce, ma la lingua si scioglie. E anche il sudore e gli occhi e le risate. che lo sò che sono carino e che lì, proprio lì, ci stanno quei figoni di camerieri che ti ritrovi al tavolo E "Beh, sì, Marco Beh..!!!!" che tanto di lui puoi dire qualsiasi cosa. E quindi io come "intenso e sessualmente attrattivo" direi che me la sono cavata anche bene. E poi chi è affascinante e chi Intrippante, e lei che "Darla di Beautiful non la consoci, allora ti faccio un altor esempio, hai presente Flavia Vento e Antonella Elia?"
Che ci avesse visto Battiato a parlare tra Bukowsky, Ammanniti, Brizzi, Pessoa e Goethe col Gambrinus che finisce, con gli strufolini a nutella e galak, con la testa che sembra proprio leggera, "ridere scherzare, darsi da fare", c'avrebbe scritto canzoni per almeno dieci album!
E io che penso che forse non te l'aspettavi. Tanta gente e tanta gente così. Che forse tutte quelle storie intrecciate erano troppe per conoscersi.(Che tanto, poi, loro già ti conoscevano ;-p) Ma sono loro, quando entrano dentro ci si mettono, prendono una sedia, da bere e inziano a chiacchierare, cazzeggiare, o dare calci ad un pallone dentro un locale. Che strano, a pochi ho permesso di entrare così in fondo, mixare il mio passato, quello che hai nelle vene, il presente che mi accompagna e quelli che ci saranno nel futuro, che come fai a stare senza? E già ieri sera stavi seduto al tavolo con tutt'altra gente. Però almeno ridi...Ora questi baci " e non venirmi vicino sennò mi giro di scatto quasi fossi un bambino", che non sembra quasi importante, "sei sicuro che qua sia tranquillo?" "Siamo in 15, veniamo quasi ogni sera qui, ti sembra potrebbero dirci qualcosa se due bei ragazzi (vabbè uno bello e uno intenso) si baciano?"
E poi è Negroni e Mojito, e poi parole, teste leggere e e sigarette e paure, che con questa gradazione fanno meno impressione. E poi tu che due ore fà programmavi, ora che vuoi solo vivere. E... "un posto dove fare l'amore" "magari la pergola sulla Laurentina, no che siamo cresciuti" però al semaforo non ci vede nessuno...
E' solo un altro giovedì, e ne verrano altri forse... Intanto ci sto, poi vedremo...
Che ci avesse visto Battiato a parlare tra Bukowsky, Ammanniti, Brizzi, Pessoa e Goethe col Gambrinus che finisce, con gli strufolini a nutella e galak, con la testa che sembra proprio leggera, "ridere scherzare, darsi da fare", c'avrebbe scritto canzoni per almeno dieci album!
E io che penso che forse non te l'aspettavi. Tanta gente e tanta gente così. Che forse tutte quelle storie intrecciate erano troppe per conoscersi.(Che tanto, poi, loro già ti conoscevano ;-p) Ma sono loro, quando entrano dentro ci si mettono, prendono una sedia, da bere e inziano a chiacchierare, cazzeggiare, o dare calci ad un pallone dentro un locale. Che strano, a pochi ho permesso di entrare così in fondo, mixare il mio passato, quello che hai nelle vene, il presente che mi accompagna e quelli che ci saranno nel futuro, che come fai a stare senza? E già ieri sera stavi seduto al tavolo con tutt'altra gente. Però almeno ridi...Ora questi baci " e non venirmi vicino sennò mi giro di scatto quasi fossi un bambino", che non sembra quasi importante, "sei sicuro che qua sia tranquillo?" "Siamo in 15, veniamo quasi ogni sera qui, ti sembra potrebbero dirci qualcosa se due bei ragazzi (vabbè uno bello e uno intenso) si baciano?"
E poi è Negroni e Mojito, e poi parole, teste leggere e e sigarette e paure, che con questa gradazione fanno meno impressione. E poi tu che due ore fà programmavi, ora che vuoi solo vivere. E... "un posto dove fare l'amore" "magari la pergola sulla Laurentina, no che siamo cresciuti" però al semaforo non ci vede nessuno...
E' solo un altro giovedì, e ne verrano altri forse... Intanto ci sto, poi vedremo...
posted by rikkardino @ 08:46 - lunedì, 07 luglio 2008
Tata: Grazie, è il compleanno più bello della mia vitaTato: Te lo sei meritata tutto!
Tata: Grazie, perchè se non ci fossi tu, chissà dove sarei e in che modo avrei festeggiato e con chi...
Tato: No, io t'ho dato la spintarella, al massimo t'ho messo la pulce nell'orecchio, t'ho insinuato il dubbio. Anzi t'ho ricordato come sei e quello che ti paiceva. Ma ora hai fatto tutto da sola...
Ed è davvero bello vederti di nuovo serena, solare, come se nessuna cattiveria ti avesse scalfito. Ed è bello vedere tutti contenti di renderti felice, di partecipare a questo ritorno, di vedere di nuovo il tuo sorriso!
Quando si diventa donna? Quando non sono più, solamente, le tappe "esterne" che ti fanno crescere, ma il tuo "io" esplode e cerca di realizzarsi, veramente? Non succede quando impari ad allacciarti le scarpe da solo, non succede quando dici la prima bugia per amore, non succede quando impari a cucinare, nemmeno quando sai rifarti il letto. Non succede quando inizi a lavorare, nè quando cominci a spendere i tuoi soldi. Non succede quando esci di casa, non succede quando ti sposi, non succede quando paghi le bollette.
QUando diventi donna (o uomo), senti che non hai più bisogno o voglia di appoggiarti a qualcuno. Senti che hai la forza per cambiare tutto ciò che non ti piace. Capisci di essere arrivata a un punto in cui o riprendi la tua vita o rischi di entrare in un vortice di lenta inesorabile tristessa e abbandono. Senti che quello che farai, d'ora in avanti, sarà solo deciso da te. Piccoli passi e ghrandi decisioni segneranno il tuo essere donna. I grandi "NO" affermeranno il tuo "io" e il percorso sofferto sarà davvero di liberazione. Senza rancre per chi non cpaisce o non appoggia le tue scelte, sono tue e la protagonista sei tu. Con il tempo impareranno, oppure no. QUando diventi donna (o uomo) i riconoscimenti sono graditi, ma la forza viene da dentro e non puoi fermarla. E' forza di libertà, non può far male. Liberi da se stessi, quelli vecchi impauriti, bambini che eravamo. Verso una nuova dimensione, Donna (o uomo) appunto.
Ti ho visto forte nel partire. Ma come mi hanno detto "Cambia il cielo sopra la testa, ma il tuo animo resta sempre quello". Ti ho visto rinunciare a tanto di te e ora avere voglia di prendere, ri-prendere, ri-cominciare. Senza più il bisogno di avere un sostegno per forza. Perchè ora non hai paura. Ora non sei più una bambina, nono solo anagraficamente. Ora puoi mettere "QUegli Pelli Orecchini Ta Tonna"!
Io sono qui lo sai. Da 17 anni ormai. Costanti noi, nelle nostre vite. Sorreggendoci, ma solo per aiutarci a volare. Che poi, a noi, a essere tristi non ci viene proprio bene! Prima dovevo spingerti un pò. Ora però ti vedo. Tutto quello che fai è perchè lo scegli. E non importa quando si comincia a capirlo, l'importante eè che lo si cominci a fare. Dicono che la vita ocminci a 40anni. Non sò. Direi che te con i tuoi 26, oggi, puoi dire di aver messo pietre importantissime.Tanti auguri Tati- come sempre- Buona Vita!
in: tata, la zia delle bionde, shottinari si nasce, compleanno, il camillo
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