C'è comunque stata la notte di mezzo. Disturbata, turbolenta.
Di quelle nelle quali l'insonnia sembra non mollarti, di quelle in cui non riesci a non pensare.
In cui non è giusto non pensare. C'è n'è bisogno, di notte.
E, forse, più è nera la notte, più la luce che segue ti sorprende.
Ti impaurisce? Forse. Ma è più umano lo stupore della luce che la paura della notte.
Sembra quasi liberazione.
E aspetti la mattina, anche se non sai cosa succederà.
Sai di stare bene solo con me e io con te.
E se la notte c'è stata, non si può negare l'alba, per quanto straordinaria e imprevista possa sembrare.
Forse non è niente di speciale, solo un Sole che ritorna, forse solo quel Sole che sa darmi l'unica alba dopo la notte.
Ri-svegliarsi e ri-partire.
Svegliarsi la mattina
Arriverà qualcuno che si prenderà il mio posto
e allora io starò solo a guardare.
Mi metterò seduto con lo sguardo fisso su di te
perché ho imparato ad aspettare.
Sono due giorni che camminiamo tre metri sopra al cielo.
E proprio adesso che ci penso mi ricordo
quante volte non ti ho perso per un pelo ma.
Solo con te, ma tu,
non ho bisogno neanche di pensare
e svegliarsi la mattina,
con la voglia di parlare solo con te
e non è niente di speciale ma
questo mi fa stare bene, solo con te
sai cosa c'è ma cosa ci sta quando in fondo ad una storia
nessuno sa come andrà
tu mi spiazzi, ogni volta che mi guardi, mi parli persa nei tuoi traguardi
lo voglio fare davvero basta un attimo
lo voglio fare davvero se so che ti ho
non c'è situazione che spaventa,
solo con te quella voglia che ritorna.
Solo con te, ogni giorno ti trovo nel mio mondo se stai con me,
non c'è bisogno neanche di pensare e svegliarsi la mattina,
con la voglia di parlare solo con te
e non è niente di speciale ma questo mi fa stare bene,
solo con te solo con te,
ogni giorno ti trovo nel mio mondo se stai con me,
non c'è bisogno neanche di pensare.
Solo con te
e svegliarsi la mattina,
con la voglia di parlare solo con te
e non è niente di speciale ma
questo mi fa stare bene, solo con te
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E mentre qualcuno cerca "Pasquale detto anche Adelaide" e il cameriere di Giada si prende il numero di Tardò perchè "Sabato plossimo vengo anch'io a ballale...c'è gnocca (seguito da inequivocabile gesto intercontinentale)...Chiedo a te pelchè tu son sembli gay... sembli... valio, misto"...
Io continuavo a chiedermi una cosa da qualche giorno ormai, insistentemente: il viaggio è, per me, anche tornare, "ai miei pensieri, a com'ero ieri...". Spostare indietro le lancette? conservando la consapevolezza di quello che ho vissuto quello che c'è stato, delle esperienze fatte, dalla mia auto-conoscenza. E' qualcosa in più rispetto al solo "senno di poi"...Mentre cercavo di decidere dove rimettere quelle lancette , ho vissuto qualche ora come un anno fa.
Io e te, prima la disco, poi dormire abbracciati. E il pranzo con i miei e le corse in motorino e tu che mi dici quella strada che non imparerò mai.
E poi quel gran genio del mio amico che finalmente prova a essere di nuovo sereno, leggero, felice(?).La sera balalndo solo noi due in disco, prorpio come un anno fà. Tanta gente fà. E ridiamo come due cretini quando ci raccontiamo quel che è successo, davanti una cocacola di sabato pomeriggio. Proprio come un anno fà. Al massimo della leggerezza. Era ottobre e tutto era lì che ancora doveva venire...
E poi ancora un'altra serata, ancora scorci d'estate. Diversi, altalenanti. Denim non è più denim forse(?).Eppure ancora così vogliono dipingermi.Sto al gioco. Ma ormai è l'alba quando qualcosa mi riporta alla realtà.E mentre scrivo... E se portassi le lancette avanti tutta, senza fermarmi. La consapevolezza resterebbe? Sarebbe più difficile costruire quella leggerezza e ritrovare la mia determinazione? POtrei farlo da solo? E se mni dessi la possibilità di entrare, lo farei? Lo saprei/vorrei fare ancora?
Qualcuno aveva avuto il sospetto. Io non potevo crederci. Chè sò io quello che ci siamo detti, sò io come ci siamo guardati, sò io come ci siamo sfiorati l'anima.
E il weekend non è ancora finito.
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E non può che essere così. Un sole a mezzanotte (minuto più minuto meno), forse, di sabato sera.Quando qualcuno ha la forza di decidere che la serata non DEVE passare così e che "la festa non finisca mai.." E qualche giorno per pensarci su, ma nemmeno troppo perchè "quanto si pensa davvero al fatto che il Sole sorga sempre dopo una notte?" Veramente poco, quasi mai. E così al posto di pensare, meglio vivere. Sarà l'esame andato oltre ogni aspettativa, sarà la voglia di ricominciare subito, sarà che non importa a che ora arrivi il Sole e quanta notte c'è stata prima, importa solo che arrivi. Sarà che il mio è rimasto un intero week end a scaldarmi(e lui a raffreddarsi! perchè in realtà è una "pecetta" e non altro!) sarà che... ma sì sarà quel che sarà...stavolta per davvero, senza ansie, è solo questione di stile...
Concentrato su me stesso, come sono ora, voglio solo Sole, forse solo per questione di stile, forse per togliermi quel pò di nero che ancora addosso ho. FOrse per avere lo sprint giusto per afforntare ogni cosa. Senza chiedermi troppo cosa succederà domani, quale Sole ci sarà o se magari sarò io il Sole, per qualcuno o per me stesso.
E poi è ancora più bello se attorno vedi gente che quel Sole lo ha trovato, magari dal profondo nord, o chi continua a cercarlo avendo già trovato la persona con cui condividerlo, chi capisce che è arrivato il momento di spegnere quella notte, anche se non sarà facile perchè si era il Sole di qualcuno, o chi "semplicemente" vuole essere il Sole di se stesso. "E andrà tutto bene, sarà tutto in discesa...positivo in tutto e una gran voglia di non fermarsi mai...". Tutti con la stessa voglia di esplodere, di scaldarsi. Che d'estate il sudore è solo il segno di quanto si vive!
Intanto riassetto il mio fegato dopo l'abuso del week end, intanto provo a lasciarmi leggero (come non ero da un pò, coincidenze chissà?), intanto prendo tre parole, ci gioco un pò e viene fuori ESTATE, vengono fuori persone dal cilindro, profumo di limoni cicciotti, progetti, vacanze, mare con lo scooterone...
[E vorrei dedicarla anche a te. Dopo un incontro scontro. Fortunato? Non sò, ancora devo capire. VOrrei tu ci fossi e vorrei esserci per te, ma come al solito sei più saggio e sai andare oltre quello che può essere, quello che potrà accadere. Vedi la mia vita come un film che stà lì, al cinema. Tu non hai posto a sedere, perdi pezzi della trama, hai il biglietto. Forse ancora il biglietto più importante per vedere quel film. Ma resta il fatto che per ora il posto in sala non c'è. Lo sò. FOrse non è colpa di nessuno. E vorrei dedicarti questa canzone, perchè manca a me, ma forse manca più a te e a chi ti circonda, il tuo sorriso, la tua spensieratezza, la tua "voglia di ballare..."]
Radici nel cemento- Scegli il sole
Oggi com’ è il ritmo dei tuoi pensieri? Il taglio dei tuoi umori in che direzione va ?
Sposta da li’ il velo dei tuoi timori, la nebbia dei malumori si sta diradando già
Ooohhh girl, ooohhh girl, dimmi come stai, i wanna know now,
dimmi adesso cosa fai..
ora non è tempo per le lacrime, hai mai sentito parlare di rivincite ?
sciogli quella patina di ruggine, riprendi il cammino e vai.
Scegli il sole , è questione di stile (facile, facile )
Piomba sul lavare e scaldati se vuoi,
scegli il sole , e’ questione di stile ( vienilo a prendere )
in battere e in levare si muove con noi.
Allenta un po’ la presa..
La morsa che sta stringendo la tua vita
Rallenta un po’ la corsa
Respira e poi dimentica
Lascia le tue cose qui, tanto le ritroverai
Con le tue nuove ali si, piano piano volerai
Dai un po’ di colore alle tue pagine,
regala un po’ di sole alle tue guance..
riempiti di vento e di salsedine,
riprenditi il mondo e vai.
Scegli il sole , è questione di stile (facile, facile )
Piomba sul lavare e scaldati se vuoi,
scegli il sole , e’ questione di stile ( vienilo a prendere )
in battere e in levare si muove con noi.
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Forse io ho provato a mandare il blog in ferie, ma la vita va mai in ferie? come potrebbe andarci questo diario? E comunque non ci è andata Nonna Zena, che ancora un volta a una distanza che sembra abissale centra il problema. Stamattina mi ha sconvolto ricevere, ora, proprio oggi, il suo consiglio:L'importante è ricordare, ma ancora più importante è saper dimenticare.
Vorrei avere la forza, la maturità. Per dimenticare tutto, per non esagerare, per crederti ancora. Perchè eri dannatamente e perfettamente importante. Ma ho troppa paura. E forse è anche l'incrocio di tante strade che mi fa paura, che non mi fa dimenticare appieno. E forse la colpa è mia che ti ho idealizzato e forse sarebbe impossibile tornare indietro e accontentarsi di qualcosa di meno.
Confusione semiotica. Non solo per l'esame. Non solo per i quadrati che interpreto sempre a modo mio. ma perchè, non solo sui libri, confondo ancora Programmi di base e programmi d'uso, confondendo i primi con i secondi, dando agli stessi attori ruoli assolutamente diversi. Confondendo semioticamente costruzione per analogia e differenza. Anche quando il racconto è solo di una serata. Per condividere sensazioni. In cui ribadiamo di non voler essere attenti alla formalità, a quello che si fa in questi casi. E poi forse reprimiamo un bacio, proprio perchè non si fà in questi casi.
All'inizio del percorso.Del programma di base, quello che ho inquadrato dopo due anni e che inizio con estremo ritardo verso la mia vita. Senza sapere con quali programmi d'uso. Intravedendo appena il momento del debrayagè. Il momento in cui mi sono allontanato da ciò che ero. Dalla mia determinazione. Dalla mia forza di volontà. Dalla mia ambizione. Dalla mia lealtà.Dalla mia sincerità e chiarezza d'animo.
<<Vuoi farmi da aiutante?>>
<<Ma il problema è più complesso>>
<<Camminiamo>>
Vivere nei margini dell’era della confusione
rompere semiotiche gabbie di identificazione
no non mi insegnare niente lo so [lo so]
non mi insegnare niente lo so [lo so]
non mi insegnare niente lo so [lo so]
non mi insegnare niente lo so
quello che io sono
non è mai abbastanza simile a quello che vorrei
e a quello che vorresti tu da me che non lo sai
quanto si assomigliano i sogni tuoi coi miei
non lo sai
non lo sai
Nell'era della confusione semiotica (99 posse)


