"Chi chiamereste se si fermasse la macchina, magari di notte?"
Fatta questa domanda,esce fuori sicuramente un nome, il primo è fondamentale.
Da qui poi, concentricamente, escono fuori altri nomi, dal più vicino, immediato, al più lontano, quello che se proprio tutti sono irragiungibili o fuori città chiami, perchè " mica potrà dirti di no"!
Ieri riflettevo e pensavo a come una semplice domanda come questa potrebbe chiarire molte cose sui rapporti e sui gruppi che, inevitabilmente, creiamo tra le nostre conoscenze.Senza nessuna intenzione di classificazione più o meno meritoria, semplicemente nella vita di ognuno, passa chi arriva nel "cerchio della fiducia"- è il primo nome- quello che non ti abbandona mai. Quello che, più che sapere che ci sarà (ed è qua una piccola differenza notata ieri che mi spinge a scrivere), Vuoi che ci sia. Quello che sai che capirebbe senza troppe parafrasi o giri di parole, quello di cui ascolti il consiglio, quello che è il primo della lista quando hai "bisogno" (di qualsiasi cosa).
Poi nell'altro grande gruppo, anche questo dai confini un pò labili, ci sono i complici. Quelli che vanno bene per tutte le occasioni (forse), ma che (forse) non Vuoi che entrino troppo ladodve solo i "fiduciati" possono. Sono come dei guanti, entrano perfattamente, vivono la loro vita, che sembra la tua. Non potresti farne a me. Non vuoi farne a meno, in certi momenti.
E poi ci sono gli appendici, quelli che sono lì, assumono un qualche status, positivo o negativo. Nel primo caso, sono il vestito bello della domenica, il comagno di giochi e di bevute, la presenza che fa comodo ci sia. Nel caso peggiore si è un'ombra in una serata, in un gruppo di amici, in una situazione divertente.
Sono quelle persone che fanno parte anche in maniera importante della nostra vita, ma che dietro al loro "esserci", spesso, sembra più essere una cosuetudine che un "volere".
Fiducia, complicità e "appendicite". Non c'è nulla di sbagliato nel catalogare, naturalmente, i rapporti che viviamo. Non è nemmeno malizia quella di creare delle priorità.
La cosa diventa pericolosa, però, come sempre, è quando si registrano delle dissonanze.
Mettiamo di volere che una persona sia in uno dei nostri tre cerchi, ma ci accorgiamo che lui ne ha scelto, per noi un altro. Cosa succede se crediamo di essere una persona degna di fiducia, che qualcun'altro Vuole avere acanto e invece si scopre di essere una sorta di appendice (anche se non malata) che ricopre uno status da spolverare di tanto in tanto? E se volessimo essere complici di una persona e invece non scattasse quell'alchimia per cui non riusciremmo a fare il salto del cerchio?
Succede che come minimo ci si sente inadeguati.Come minimo ci si sente fuori-ruolo. Come minimo ci si chiede in quale cerchio si voglia stare, in quale cerchio si voglia mettere l'altra persona in questione e ci si chiede quanto sia possibile conciliare cerchi diversi o compiere davvero dei salti di status....
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Così esplode la tua valanga. Situazioni già vissute. Quest'estate sei stata la mia forza, mi hai preso per mano e ascoltato e ascoltato e ascoltato... Sempre con i nostri Martini. Con l'oliva. Ora che ascolto io, ricordo quanto, a volte, le tue parole sembrassero vento. Quando ti dico quello che penso, quando ti dico "Io ci sono passato, ricordi?" E ti faccio ricordare quanto non ti piacevo, quand'ero un pò come sei tu ora. E ancora chiacchiere e mi stupisco a vedere quella luce che hai negli occhi, mi domando se l'avessi anch'io, qualche tempo fà.E ora che sono forte, un pò sarcastico e un pò disincantato, ti facico vedere quanto vedi la situazione come la guardavo io, e ti dico "non cascarci" e ti dico" metti i tuoi paletti". E' tutto più facile col senno di poi, con la forza dell'esperienza. E mi chiedo quanto vento saranno le mie parole di questa sera. Ma io ci sarò, comunque. A ripetertele. O semplicemente a sorreggerti. Anche se adesso ti sembra di non averne bisogno. Chè sei così leggera quando parli di lui. Come lo ero io. E poi, sembrava tutto passato. E ancora queste strane coincidenze nella nostra vita, fatta di cicli paralleli. "grazie" mi dici. "Grazie a te" di farmi stare accanto.
E poi succeda quel che succeda. Tanto sappiamo come ragioniamo, come viviamo, come pensiamo.
Vogliamo vivere, perchè non ha senso fermarsi prima, vogliamo crederci, perchè non ha senso non sognare, vogliamo ancora questo nostro martini, con l'oliva, per dirci che non ci abbandoneremo mai.
E poi ancora chiacchiere in serata, forse un grido che non avevo intuito di un amico, il bisogno di risate con un altro che ritrova la sua serenità(?) e ancora una telefonata fugace con qualcuno che hai sempre visto ridere, ma non così, non come stasera. E sei felice perchè comunque, è un'avventura da vivere.
E mia madre ai piedi del letto, per il solito resoconto.E' sempre più bella e comprensiva ormai, anche se non perde occasione di essere madre. Anche quando risente quel nome. E si blocca e non capisce. E semplicemente mi dà fiducia. Stavolta non se l'aspettava. Ma me lo disse lei, è tutto da vivere.
Questo post è ricco di riferimenti, persone, situazioni, immagini. Nessuna a caso, qualcuno si riconoscerà, altri tenteranno di cpaire, come sempre.
Per me è solo una dedica, a chi sento vicino, in varie forme e vari modi. E chi vorrei accanto, proprio nelel sue forme e nei suoi modi.
Poche ore di sonno. Ancora non riesco a riaddormentarmi. Un sogno. Voce inconscia, mai così palese.
Ecco. Ci vorrà del tempo, dici. Se, quanto e come lotteremo per la nostra amicizia, lo scopriremo col tempo, appunto.
E ora quel sogno. Metti una sera a cena. Metti noi, allo stesso tavolo.
Forse è anche questo il fulcro. Metti una sera a cena. Io, te e lui.
Continuo a capire sempre più quale sia il fulcro dei miei limiti. Capisco sempre più dove si sia inceppato il meccanismo. Capisco sempre più quale siano le soluzioni, senza però riuscire a metterne in pratica nessuna (il tavolo del sogno prevedeva già una quarta persona, ma direi che è troppo presto. Chissà forse non si siederà mai a quel tavolo con me o forse semplicmente sfuggirà a una prova del genere).
Ecco. Questa è la prova. Il sogno forse è continuato, ma non lo ricordo. Si ferma a quando capiamo di stare allo stesso tavolo. In fondo eravamo sereni. Ricordo poco i discorsi. Vagamente le facce. Tu seduto di fronte a me che mi chiedi se finalmente mi sono stabilizzato col lavoro. Non ricordo bene le espressioni.Non ricordo come sia nata questa cena, come ci fosismo arrivati, come ci sentivamo. Non ricordo bene l'aria che si respirava. Il magone nel petto, quello sì. Aldilà del sogno.
Ecco la prova. Quando sarò, saremo, pronto per quella cena, allora l'avremo superata. La nostra amicizia avrà retto. Avremo lottato per la giusta causa.
Se e quando ci sarà quella cena? Assolutamente imensabile per me prevederlo.
Per fortuna ci sono i sogni. piccole officine di prova. Momenti di totale libertà e azzardo. Impulsi e pulsioni senza le inibizioni della realtà.
Adesso torno a dormire. Forse tornerà anche il sogno. Forse capirò come comportarmi. Forse non si realizzerà mai.
Mi piace il metal e l’ r’n’b. Ho scaricato tonnellate di filmati porno.
Vado in chiesa e faccio sport.
Prendo pastiglie che contengono paroxetina.
Io non voglio crescere.
Andate a farvi fottere.
Ho sbagliato,sto sbagliando,sbaglierò. Eppure nel frattempo ho costruito un uomo,credo.
Pochi risultati dopo le tante strade battute. Arrivare alla metà o percorrere strade?
Come in cerca della roba
Avere la visione della morte
Fottere tutto e naufragare
Mettere gli stivali e farli andare
Correre per non arrivare
Amare il rogo, amare il suo bruciare
Sopra il palco illuminato, o nel deserto
Mettersi a cantare un inno rock and roll
à la Lee Hazlewood
E forse la carica che dà un concerto. In maniera così insperata, inaspettata, ma forte e rapida. Senza chiedere permesso. Sarebbe splendido andarsene così. Ma forse, è davvero troppo presto.
Sarebbe splendido
Amare veramente
Riuscire a farcela
E non pentirsi mai
Non è impossibile pensare un altro mondo
Durante notti di paura e di dolore
Assomigliare a lucertole nel sole
Amare come Dio
Usarne le parole
Sarebbe comodo
Andarsene per sempre
Andarsene da qui
Andarsene così.
E allora così. Punto e a capo non lo so. Più lucido e sicuro tanto meno. Sicuramente Fucsia e corvo Joe insieme. Che non è la differenza tra persona e personaggio, non sono due facce che cercano di nascondersi l'un l'altra, a seconda di persone o situazioni. Sono due facce di me, egualmente salde, sincere e radicate. E se fosse che chi mi sta vicino riesce a farne esaltare solo una? Se fosse qualcun'altro a prendere quella che più desidera, inconsciamente, pur dichiarando di temerla? Chi mi vuole fucsia, poi, spesso finisce per rifugiarsi nel corvo e viceversa.Io le tengo lì, entrambe. Qualcuno ha avuto la fortuna di vederle tutte e due, altri solo di intuire la forza di ciascuna, altri ancora si stupiscono che esista qualcosa oltre quello che credono di aver capito.
Io sono il corvo Joe
faccio paura
state attenti lasciatemi stare
solo certi poeti del male mi sanno cantare!
Ma vi perdono
perchè in fondo portate nel cuore
sangue che è destinato a seccare
vivete a morire
La guerra è finita, o forse è appena iniziata. Perchè Ricky, contro-verso, torna a fare surf.
E non può che essere così. Un sole a mezzanotte (minuto più minuto meno), forse, di sabato sera.Quando qualcuno ha la forza di decidere che la serata non DEVE passare così e che "la festa non finisca mai.." E qualche giorno per pensarci su, ma nemmeno troppo perchè "quanto si pensa davvero al fatto che il Sole sorga sempre dopo una notte?" Veramente poco, quasi mai. E così al posto di pensare, meglio vivere. Sarà l'esame andato oltre ogni aspettativa, sarà la voglia di ricominciare subito, sarà che non importa a che ora arrivi il Sole e quanta notte c'è stata prima, importa solo che arrivi. Sarà che il mio è rimasto un intero week end a scaldarmi(e lui a raffreddarsi! perchè in realtà è una "pecetta" e non altro!) sarà che... ma sì sarà quel che sarà...stavolta per davvero, senza ansie, è solo questione di stile...
Concentrato su me stesso, come sono ora, voglio solo Sole, forse solo per questione di stile, forse per togliermi quel pò di nero che ancora addosso ho. FOrse per avere lo sprint giusto per afforntare ogni cosa. Senza chiedermi troppo cosa succederà domani, quale Sole ci sarà o se magari sarò io il Sole, per qualcuno o per me stesso.
E poi è ancora più bello se attorno vedi gente che quel Sole lo ha trovato, magari dal profondo nord, o chi continua a cercarlo avendo già trovato la persona con cui condividerlo, chi capisce che è arrivato il momento di spegnere quella notte, anche se non sarà facile perchè si era il Sole di qualcuno, o chi "semplicemente" vuole essere il Sole di se stesso. "E andrà tutto bene, sarà tutto in discesa...positivo in tutto e una gran voglia di non fermarsi mai...". Tutti con la stessa voglia di esplodere, di scaldarsi. Che d'estate il sudore è solo il segno di quanto si vive!
Intanto riassetto il mio fegato dopo l'abuso del week end, intanto provo a lasciarmi leggero (come non ero da un pò, coincidenze chissà?), intanto prendo tre parole, ci gioco un pò e viene fuori ESTATE, vengono fuori persone dal cilindro, profumo di limoni cicciotti, progetti, vacanze, mare con lo scooterone...
[E vorrei dedicarla anche a te. Dopo un incontro scontro. Fortunato? Non sò, ancora devo capire. VOrrei tu ci fossi e vorrei esserci per te, ma come al solito sei più saggio e sai andare oltre quello che può essere, quello che potrà accadere. Vedi la mia vita come un film che stà lì, al cinema. Tu non hai posto a sedere, perdi pezzi della trama, hai il biglietto. Forse ancora il biglietto più importante per vedere quel film. Ma resta il fatto che per ora il posto in sala non c'è. Lo sò. FOrse non è colpa di nessuno. E vorrei dedicarti questa canzone, perchè manca a me, ma forse manca più a te e a chi ti circonda, il tuo sorriso, la tua spensieratezza, la tua "voglia di ballare..."]
Radici nel cemento- Scegli il sole
Oggi com’ è il ritmo dei tuoi pensieri? Il taglio dei tuoi umori in che direzione va ?
Sposta da li’ il velo dei tuoi timori, la nebbia dei malumori si sta diradando già
Ooohhh girl, ooohhh girl, dimmi come stai, i wanna know now,
dimmi adesso cosa fai..
ora non è tempo per le lacrime, hai mai sentito parlare di rivincite ?
sciogli quella patina di ruggine, riprendi il cammino e vai.
Scegli il sole , è questione di stile (facile, facile )
Piomba sul lavare e scaldati se vuoi,
scegli il sole , e’ questione di stile ( vienilo a prendere )
in battere e in levare si muove con noi.
Allenta un po’ la presa..
La morsa che sta stringendo la tua vita
Rallenta un po’ la corsa
Respira e poi dimentica
Lascia le tue cose qui, tanto le ritroverai
Con le tue nuove ali si, piano piano volerai
Dai un po’ di colore alle tue pagine,
regala un po’ di sole alle tue guance..
riempiti di vento e di salsedine,
riprenditi il mondo e vai.
Scegli il sole , è questione di stile (facile, facile )
Piomba sul lavare e scaldati se vuoi,
scegli il sole , e’ questione di stile ( vienilo a prendere )
in battere e in levare si muove con noi.


