posted by rikkardino @ 16:31 - domenica, 04 novembre 2007
A volte, anzi spesso, sono i momenti difficili o tragici ad aprirti gli occhi.
Da tempo cerco informazioni, formali e non formali, sulla storia del movimento omosessuale italiano. Consapevole di quanto questo sia indietro, di quante energie sprechi per mantenere la divisione invece di sforzarsi di cercare l'unità, di fronte a chi meglio conosce e ha vissuto la storia del movimento provo sempre un pò di invidia e sana sete di conoscere.
Vorrei sapere qual era l'aria degli anni che ha vissuto, cosa c'era in giro, cosa ha mosso prima le loro riflessioni e poi le loro azioni. Da dove e perchè nasce questa divisione, dove e perchè personaggi come lui, proprio per quella divisione, rischiano di rimanere in solitudine, di non essere abbastanza conosiuti, di non raggiungere il vero obiettivo della loro opera che, potrebbe essere, quello di conoscere e farci consocere.
Nei giorni scorsi ho letto di Massimo Consoli, così, sommariamente. Con quel vizio brutto di presunta onniscenza, che ci hanno insegnato Google, wikipedia e il poco tempo a disposizione. Cmqe mi è servito e, spero, possa servire ad altri omosessuali per capire da dove nasce il movimento e perchè ci sia l'urgenza di essere sempre più uniti.
A Massimo Consoli dedico un personale pensiero, di stima, di ringraziamento e ancora una volta di sana invidia. Per il suo impegno, per la forza con cui si è battuto, per la strada che ha scelto, quella della battaglia culturale. Grazie, oggi mi viene da dire, a chi non ho mai conosciuto. Guardando un impegno e cercando di trovare la forza e il modo per mettercene altrettanto.
Da tempo cerco informazioni, formali e non formali, sulla storia del movimento omosessuale italiano. Consapevole di quanto questo sia indietro, di quante energie sprechi per mantenere la divisione invece di sforzarsi di cercare l'unità, di fronte a chi meglio conosce e ha vissuto la storia del movimento provo sempre un pò di invidia e sana sete di conoscere.
Vorrei sapere qual era l'aria degli anni che ha vissuto, cosa c'era in giro, cosa ha mosso prima le loro riflessioni e poi le loro azioni. Da dove e perchè nasce questa divisione, dove e perchè personaggi come lui, proprio per quella divisione, rischiano di rimanere in solitudine, di non essere abbastanza conosiuti, di non raggiungere il vero obiettivo della loro opera che, potrebbe essere, quello di conoscere e farci consocere.
Nei giorni scorsi ho letto di Massimo Consoli, così, sommariamente. Con quel vizio brutto di presunta onniscenza, che ci hanno insegnato Google, wikipedia e il poco tempo a disposizione. Cmqe mi è servito e, spero, possa servire ad altri omosessuali per capire da dove nasce il movimento e perchè ci sia l'urgenza di essere sempre più uniti.
A Massimo Consoli dedico un personale pensiero, di stima, di ringraziamento e ancora una volta di sana invidia. Per il suo impegno, per la forza con cui si è battuto, per la strada che ha scelto, quella della battaglia culturale. Grazie, oggi mi viene da dire, a chi non ho mai conosciuto. Guardando un impegno e cercando di trovare la forza e il modo per mettercene altrettanto.


