posted by rikkardino @ 06:46 - martedì, 29 settembre 2009
Bisogno. Di allontanarsi un po'. Ma non tanto da perdere di vista tutto.
Bisogno. Di me, di noi. Stavolta.
Che le spine cadranno, ce lo leggiamo negli occhi.
Bisogno. Di fughe notturne e attimi rubati e incastrati.
Bisogno. Di perdonare me stesso, ancora. Di perdonare gli altri, ancora.
Bisogno. Di un nuovo modello di serenità e di appagamento.
Bisogno. Di riuscire a lasciare indietro tutte le spine che sembrano dure a morire.
Bisogno. Di guardare dall'alto, senza presunzione.
Bisogno. Di staccarsi dalle solite dinamiche, così tristemente umane.
Bisogno. Di vivere quell'essere diverso che sono.
Bisogno. Di quel caffè la mattina, di quei giochi da bambini, del tuo volto sorridente.
Bisogno. Della serenità che mi stai dando. Ne avevo perso il gusto.
Bisogno. Del bambino che conservi, nonostante tu sia "uomo fatto".
Appagamento. Quella strana sensazione che si fa spazio e che scardina lenamente le mie mura, alte, forti, inaccessibili.
Bisogno. Di me, di noi. Stavolta.
Che le spine cadranno, ce lo leggiamo negli occhi.
Bisogno. Di fughe notturne e attimi rubati e incastrati.
Bisogno. Di perdonare me stesso, ancora. Di perdonare gli altri, ancora.
Bisogno. Di un nuovo modello di serenità e di appagamento.
Bisogno. Di riuscire a lasciare indietro tutte le spine che sembrano dure a morire.
Bisogno. Di guardare dall'alto, senza presunzione.
Bisogno. Di staccarsi dalle solite dinamiche, così tristemente umane.
Bisogno. Di vivere quell'essere diverso che sono.
Bisogno. Di quel caffè la mattina, di quei giochi da bambini, del tuo volto sorridente.
Bisogno. Della serenità che mi stai dando. Ne avevo perso il gusto.
Bisogno. Del bambino che conservi, nonostante tu sia "uomo fatto".
Appagamento. Quella strana sensazione che si fa spazio e che scardina lenamente le mie mura, alte, forti, inaccessibili.
posted by rikkardino @ 05:47 - venerdì, 25 settembre 2009
Risvegli.
Eccomi qui. Nelle tue mani. Per le tue mani. O forse tu nelle mie e per le mie.
Ancora un altro tassello.
Ancora un risveglio.
E per la prima volta senza pensare. Che per me è quasi una sfida.
Nulla da dire. Nulla da rovinare con stupide paure.
Ci vuole tempo e pazienza.
Ci vuole esperienza e rispetto.
Ci vogliono mani che ti accolgono e braccia che si raccolgono.
Viene solo fuori, un piccolo grazie.
Per le mie mani - L.Dirisio
Basta coi tuoi sogni
Libera il tuo cuore
Da quelle paure
Che non ti fanno vivere.
Serve più calore,
Basta col dolore
Che ti toglie il sonno e l'anima
Per poter provare
Tutta l'emozione
Per donare amore e riceverlo
Guarda che ci sono
Sono qui vicino a te, a te
Chorus: E anche se non puoi
Anche se non mi vuoi
Io non forzerò
Quello che sei non si pu scrivere
troppo forte, più grande di me
Ma nella mia mente
Per le mie mani
Resti comunque la cosa pi bella che c'è.
Quando senti il cuore
Che fa quel che vuole
Quando un giorno muore e non sei qui
Ho bisogno ancora
Delle tue parole
Della sensazione pi semplice
Ora che sto bene
Che dormiamo insieme
E la notte vola vicino a te
Non so respirare
Se tu non respiri su di me...
Chorus: E anche se non puoi
Anche se non mi vuoi
Io non forzerò
Quello che sei non si pu scrivere
troppo forte, pi grande di me
Ma nella mia mente
Per le mie mani
Resti comunque la cosa pi bella che c'è.
E anche se non puoi
Anche se non mi vuoi
Io non forzerò
Quello che sei non si pu scrivere
troppo forte, pi grande di me
Ma nella mia mente
Per le mie mani
Resti comunque la cosa pi bella che c'è.
Eccomi qui. Nelle tue mani. Per le tue mani. O forse tu nelle mie e per le mie.
Ancora un altro tassello.
Ancora un risveglio.
E per la prima volta senza pensare. Che per me è quasi una sfida.
Nulla da dire. Nulla da rovinare con stupide paure.
Ci vuole tempo e pazienza.
Ci vuole esperienza e rispetto.
Ci vogliono mani che ti accolgono e braccia che si raccolgono.
Viene solo fuori, un piccolo grazie.
Per le mie mani - L.Dirisio
Basta coi tuoi sogni
Libera il tuo cuore
Da quelle paure
Che non ti fanno vivere.
Serve più calore,
Basta col dolore
Che ti toglie il sonno e l'anima
Per poter provare
Tutta l'emozione
Per donare amore e riceverlo
Guarda che ci sono
Sono qui vicino a te, a te
Chorus: E anche se non puoi
Anche se non mi vuoi
Io non forzerò
Quello che sei non si pu scrivere
troppo forte, più grande di me
Ma nella mia mente
Per le mie mani
Resti comunque la cosa pi bella che c'è.
Quando senti il cuore
Che fa quel che vuole
Quando un giorno muore e non sei qui
Ho bisogno ancora
Delle tue parole
Della sensazione pi semplice
Ora che sto bene
Che dormiamo insieme
E la notte vola vicino a te
Non so respirare
Se tu non respiri su di me...
Chorus: E anche se non puoi
Anche se non mi vuoi
Io non forzerò
Quello che sei non si pu scrivere
troppo forte, pi grande di me
Ma nella mia mente
Per le mie mani
Resti comunque la cosa pi bella che c'è.
E anche se non puoi
Anche se non mi vuoi
Io non forzerò
Quello che sei non si pu scrivere
troppo forte, pi grande di me
Ma nella mia mente
Per le mie mani
Resti comunque la cosa pi bella che c'è.
posted by rikkardino @ 17:36 - giovedì, 24 settembre 2009
E tutto va, semplicemente.
Guardo, come sempre, un po' indietro. Stavolta senza rabbia, malinconia, rancore.
Ci sarà ancora tempo per valutare, ma più il tempo passa, più lo farò serenamente.
Ogni tassello riprende posto.
E accade tutto così, semplicemente.
Ti sembra di conoscere qualcuno, le inevitabili e naturali classificazioni ti avevano portato a considrare una persona in un modo. E il gioco del solito destino, delle coincidenze, della semplicità, ribalta il quadro.
Apre prospettive, ridisegna confini, rompe schemi.
Così, ora, sei qui.
E non so se ti stessi aspettando realmente, dopo tutto quello che mi è capitato.
Ancora scosso dall'ultimo turbine, sarà proprio questa lenta semplicità della vita che mi porta da te.
Sarà che metti la tua testa sulla mia spalla.
Sarà che ti lasci andare.
Sarà che non hai "bisogno" del mio petto, perchè non hai paura.
Sarà che è bello sentire che lo cerchi per sentirti mio.
Sarà che il tuo corpo sembra all'unisono col mio.
Sarà che sembriamo conoscerci da una vita.
Eppure sono solo pochi anni. Eppure sono solo pochi giorni. Che tutto si è capovolto.
Sarà che sono i piccoli gesti. Quelli che ho cercato, erroneamente, nelle grandi tempeste.
Sarà che il portarti è in fondo un camminare vicini.
Non so se ti stessi aspettando. Ora.
So che sembri quello che ho sempre cercato.
Guardo, come sempre, un po' indietro. Stavolta senza rabbia, malinconia, rancore.
Ci sarà ancora tempo per valutare, ma più il tempo passa, più lo farò serenamente.
Ogni tassello riprende posto.
E accade tutto così, semplicemente.
Ti sembra di conoscere qualcuno, le inevitabili e naturali classificazioni ti avevano portato a considrare una persona in un modo. E il gioco del solito destino, delle coincidenze, della semplicità, ribalta il quadro.
Apre prospettive, ridisegna confini, rompe schemi.
Così, ora, sei qui.
E non so se ti stessi aspettando realmente, dopo tutto quello che mi è capitato.
Ancora scosso dall'ultimo turbine, sarà proprio questa lenta semplicità della vita che mi porta da te.
Sarà che metti la tua testa sulla mia spalla.
Sarà che ti lasci andare.
Sarà che non hai "bisogno" del mio petto, perchè non hai paura.
Sarà che è bello sentire che lo cerchi per sentirti mio.
Sarà che il tuo corpo sembra all'unisono col mio.
Sarà che sembriamo conoscerci da una vita.
Eppure sono solo pochi anni. Eppure sono solo pochi giorni. Che tutto si è capovolto.
Sarà che sono i piccoli gesti. Quelli che ho cercato, erroneamente, nelle grandi tempeste.
Sarà che il portarti è in fondo un camminare vicini.
Non so se ti stessi aspettando. Ora.
So che sembri quello che ho sempre cercato.


