posted by rikkardino @ 12:49 - sabato, 24 gennaio 2009
[Questo post è una riflessione. RIguarda la mia vita e quello che mi capita. Ogni riferimento a cose, persone e vicendo non è puramente casuale, ma non è riferito al mio attuale ragazzo e alla storia che vivo ora, am solo al passato e al mancato futuro]
E' capitato a tutti, credo. Hanno scritto canzoni sull'inizio e sulla fine di una storia.Nessuno ha mai dato la soluzione definitiva. FInchè non ti trovi ad affrontarla, ragioni per principio, per valori, ciò che faresti, ciò che non faresti mai, ciò che non vorresti accadesse. Poi sei lì e vivendo, spesso, tutto cambia.
In passato il dolore della fine di una lunga storia mi ha fatto reagire con rigidità.Dopo una lunga agonia, il dolore e poi il rifiuto. Con la persona con cui avevi condiviso ogni cosa per 5 anni, il vuoto. L'incapacità, forse, di superare il trauma. Anni di silenzio. Poi così per caso...un Pride, un momento difficile e quanto meno torna il rispetto, torna a galla l'affetto. E capisci che forse il tempo passato non è stato sprecato, ma certo troppo e che forse affeto e rispetto ci sono sempre stati.
Così ti riproponi di non sbagliare in futuro. Un'altra storia, altri sentimeni, altre esperienze. E ti dici che sarà stupido, se finirà, perdere tutto. Perdere l'affetto e il rispetto. Se poi prima c'era un'amicizia, speri che torni quella, laddove altro non può più esserci. Ti senti "la parte forte" (come se interrompere una storia non costi e non sia un picoclo fallimento anche per chi prende la decisione) e tenti di proteggere, di aspettare, di rispettare. E invece sbagli tutto. Ti passa la vita tra le mani e letteralmente ti sfugge.
E quell'affetto e quel rispetto non riesci proprio a mantenerlo, a proteggerlo. Compi gli stessi errori e ti maledici quando te ne accorgi.
E alla fine un pacco. Tutto quello che resta. Tutto quello che segna il fallimento della mia protezione. Tutto quello che segna la fine di qualcosa che sarebbe potuto essere diverso, am sicuramente bello.
E riceverai il pacco. E forse era per me un tentativo, come al solito, maldestro per lanciare un filo. Che tu non hai voluto cogliere.
Solo un pacco. Solo la fine, senza guardare indietro, ma soprattutto, senza guardare avanti.
E non accompagnerò una lettera al pacco, già sai cosa ci sarebbe scritto, già sò che non la leggeresti. E sarebbe un altro picoclo fallimento.
E non leggerai il Buona vita.
Un pacco.Solo.
E' capitato a tutti, credo. Hanno scritto canzoni sull'inizio e sulla fine di una storia.Nessuno ha mai dato la soluzione definitiva. FInchè non ti trovi ad affrontarla, ragioni per principio, per valori, ciò che faresti, ciò che non faresti mai, ciò che non vorresti accadesse. Poi sei lì e vivendo, spesso, tutto cambia.
In passato il dolore della fine di una lunga storia mi ha fatto reagire con rigidità.Dopo una lunga agonia, il dolore e poi il rifiuto. Con la persona con cui avevi condiviso ogni cosa per 5 anni, il vuoto. L'incapacità, forse, di superare il trauma. Anni di silenzio. Poi così per caso...un Pride, un momento difficile e quanto meno torna il rispetto, torna a galla l'affetto. E capisci che forse il tempo passato non è stato sprecato, ma certo troppo e che forse affeto e rispetto ci sono sempre stati.
Così ti riproponi di non sbagliare in futuro. Un'altra storia, altri sentimeni, altre esperienze. E ti dici che sarà stupido, se finirà, perdere tutto. Perdere l'affetto e il rispetto. Se poi prima c'era un'amicizia, speri che torni quella, laddove altro non può più esserci. Ti senti "la parte forte" (come se interrompere una storia non costi e non sia un picoclo fallimento anche per chi prende la decisione) e tenti di proteggere, di aspettare, di rispettare. E invece sbagli tutto. Ti passa la vita tra le mani e letteralmente ti sfugge.
E quell'affetto e quel rispetto non riesci proprio a mantenerlo, a proteggerlo. Compi gli stessi errori e ti maledici quando te ne accorgi.
E alla fine un pacco. Tutto quello che resta. Tutto quello che segna il fallimento della mia protezione. Tutto quello che segna la fine di qualcosa che sarebbe potuto essere diverso, am sicuramente bello.
E riceverai il pacco. E forse era per me un tentativo, come al solito, maldestro per lanciare un filo. Che tu non hai voluto cogliere.
Solo un pacco. Solo la fine, senza guardare indietro, ma soprattutto, senza guardare avanti.
E non accompagnerò una lettera al pacco, già sai cosa ci sarebbe scritto, già sò che non la leggeresti. E sarebbe un altro picoclo fallimento.
E non leggerai il Buona vita.
Un pacco.Solo.
in: shottinari si nasce, fine, cannella, borgo, la rotonda, il camillo, la prova del nove, la stagione dellamore
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