posted by rikkardino @ 19:07 - lunedì, 09 novembre 2009
Le lettere d'amore fanno solo ridere, forse perchè quelle che non hanno più l'amore fanno solo male.
Forse perchè solo chi non ha scritto mai lettere d'amore fa veramente ridere.
Forse perchè non è più utile parlare di nulla.
Fernando Pessoa chiese gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo...
così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì
di fingere fogli
di fare male ai fogli...
e la finì di mascherarsi
dietro tanti nomi,
dimenticando Ophelia
per cercare un senso che non c'è
e alla fine chiederle "scusa
se ho lasciato le tue mani,
ma io dovevo solo scrivere, scrivere
e scrivere di me..."
e le lettere d'amore,
le lettere d'amore
fanno solo ridere:
le lettere d'amore
non sarebbero d'amore
se non facessero ridere;
anch'io scrivevo un tempo
lettere d'amore,
anch'io facevo ridere:
le lettere d'amore
quando c'è l'amore,
per forza fanno ridere.
E costruì un delirante universo
senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore.
Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nella pena
di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano...
e capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria
c'era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia;
e che invece di continuare a tormentarsi
con un mondo assurdo
basterebbe toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo...
e scrivere d'amore,
e scrivere d'amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere;
e non aver paura,
non aver mai paura
di essere ridicoli:
solo chi non ha scritto mai
lettere d'amore
fa veramente ridere.
Le lettere d'amore,
le lettere d'amore,
di un amore invisibile;
le lettere d'amore
che avevo cominciato
magari senza accorgermi;
le lettere d'amore
che avevo immaginato,
ma mi facevan ridere
magari fossi in tempo
per potertele scrivere...
Forse perchè solo chi non ha scritto mai lettere d'amore fa veramente ridere.
Forse perchè non è più utile parlare di nulla.
Fernando Pessoa chiese gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo...
così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì
di fingere fogli
di fare male ai fogli...
e la finì di mascherarsi
dietro tanti nomi,
dimenticando Ophelia
per cercare un senso che non c'è
e alla fine chiederle "scusa
se ho lasciato le tue mani,
ma io dovevo solo scrivere, scrivere
e scrivere di me..."
e le lettere d'amore,
le lettere d'amore
fanno solo ridere:
le lettere d'amore
non sarebbero d'amore
se non facessero ridere;
anch'io scrivevo un tempo
lettere d'amore,
anch'io facevo ridere:
le lettere d'amore
quando c'è l'amore,
per forza fanno ridere.
E costruì un delirante universo
senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore.
Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nella pena
di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano...
e capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria
c'era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia;
e che invece di continuare a tormentarsi
con un mondo assurdo
basterebbe toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo...
e scrivere d'amore,
e scrivere d'amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere;
e non aver paura,
non aver mai paura
di essere ridicoli:
solo chi non ha scritto mai
lettere d'amore
fa veramente ridere.
Le lettere d'amore,
le lettere d'amore,
di un amore invisibile;
le lettere d'amore
che avevo cominciato
magari senza accorgermi;
le lettere d'amore
che avevo immaginato,
ma mi facevan ridere
magari fossi in tempo
per potertele scrivere...
posted by rikkardino @ 10:01 - lunedì, 09 novembre 2009
Solo un caso. Lo ripeti spesso, purtroppo, quando senti aggressioni agli omosessuali che avvengono nella tua città.
Spesso sono tuoi amici, spesso sono i luoghi che frequenti anche tu, spesso seguono gesti, abitudini, riti(?) che compi anche tu, che hai compiuto e che vuoi continuare a compiere.
Spesso sono tuoi amici, spesso sono i luoghi che frequenti anche tu, spesso seguono gesti, abitudini, riti(?) che compi anche tu, che hai compiuto e che vuoi continuare a compiere.
Solo un caso. Se la settimana scorsa, a quell’ora, su quei tavoli di quel bar, con più o meno gli stessi protagonisti, c’eri anche tu e si festeggiava proprio il tuo compleanno, è solo un caso se questo week end hai fatto altro e non eri presente.
Solo un caso se quel coltello per l’ennesima volta non è stato puntato contro di te. Solo un caso se quelle scene di panico non ti hanno visto protagonista. Solo un caso se barricato dentro quel bar, cercando riparo dal pazzo di turno, che crede di poter seminare il terrore e rimanere impunito, solo un caso, non ci fossi anche tu.
E allora ti verrebbe di rispondere “solo un caso? ” a chi ti dice che cosa vai a fare ancora a quelle fiaccolate, che ora l’emergenza è finita. Ti viene da rispondere “E se quel caso fossi stato tu?” a chi crede che nulla cambierà, meglio farsi i fatti propri. E allora ancora una volta la soluzione è nascondersi? E’ assumere quella parvenza di “normalità” coatta? Che sia sembrare eterosessuali o rientrare nei clichè dell’omosessualità da GF, l’importante è non esporsi. E sperare che quel caso non ti tocchi o non tocchi chi ti è vicino.
Di tutta la vicenda successa venerdì notte o sabato mattina, fate voi, oltre al senso di amarezza, alla solidarietà e la vicinanza a chi è stato suo malgrado vittima di una follia senza spiegazioni, è la paura sottostante, che striscia e alberga in tutti noi, quella che fa il gioco di chi vuole mantenere lo status quo, di chi vorrebbe rinchiusi. La paura di denunciare, la paura di farsi vedere.
“L'unica proposta fatta ai ragazzi è quella di seguirli in Questura, per una denuncia contro ignoti. Proposta rifiutata da tutti i protagonisti della triste vicenda, perchè stanchi, assonnati e semplicemente sconvolti da una serata iniziata bene e finita male, con strascichi di pura ed autentica follia.”
Ma con la stanchezza si abbattono i muri? Le armi spuntate che nostro malgrado abbiamo (la denuncia contro ignoti) sembrano non potere nulla, l’essere presente alle fiaccolate, alle manifestazioni, dare il proprio viso, il proprio corpo, la propria voce a proteste, sembra non portare a nessun cambiamento e a nessuna svolta. E’ questo il motivo per arrendersi?
Sarebbe caduto così il muro di Berlino (paragone arduo, forse troppo pretenzioso, ma cosa c’è dietro i grandi cambiamenti storici?).
Con tutto il rispetto per chi non se l’è sentita, mi chiedo oggi, se la stanchezza ci potrà mai salvare o rinchiudere ancora di più. Se non vogliamo denunciare, se non vogliamo essere protagonisti in questa maniera, se alla rabbia, al rammarico e alla solidarietà, non seguono gesti, anche solo quelli, concreti, non si moltiplicano, non si ripetono, ogni volta, come possiamo smuovere qualcosa?
Quante persone erano presenti in quel bar? Quanti hanno avuto paura? Quanti sono stati costretti a barricarsi? Quanti hanno sentito il bisogno di denunciare?
Queste domande retoriche possono sembrare polemiche, tendenziose, della solita “suffragetta” che protesta per tutto.
E allora, mi chiedo e chiedo agli altri nella maniera più sincera, fuor di polemica, come agire oltre alla lamentela e all’indignazione? Cosa fare senza aspettare che questa polveriera esploda nella violenza e nella protesta (prima o poi qualcuno avrà un coltello di “risposta” per quelle minacce)?
posted by rikkardino @ 09:55 - venerdì, 06 novembre 2009
E mi colpisci con alcune piccole frasi...
E si soffia, piano piano, contro le nuvole...
E si confonde il passato e chi dei due voglia sollevare l'altro....
Questa era per me...
Senza nuovole
La notte ti porta consiglio
magari domani stai meglio
ed ogni cosa ti sembra cambiata
ma forse tu non l'avevi osservata
...
L'amore è una cosa da niente
non è come ti fanno credere
...
tanto il niente è quello che hai lasciato dietro te
...
sto sprecando un'altro giorno in più
per vivere e ricominciare
per sognare un cielo azzurro all'orizzonte senza nuvole
sognare un cielo azzurro all'orizzonte senza nuvole
La notte si deve dormire
ed ogni pensiero chiarire
se la tua vita ti appare diversa
magari sei tu che non sei più la stessa
E questa per te
Ti vorrei sollevare
Mi hai lasciato senza parole
come una primavera
e questo è un raggio di luce
un pensiero che si riempe
di te
....
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
...
Perchè ti ho sentito entrare
ma volevo sparire
e invece ti ho visto mirare
invece ti ho visto sparare
a quell'anima
che hai detto che non ho
...
vorrei viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore
E si soffia, piano piano, contro le nuvole...
E si confonde il passato e chi dei due voglia sollevare l'altro....
Questa era per me...
Senza nuovole
La notte ti porta consiglio
magari domani stai meglio
ed ogni cosa ti sembra cambiata
ma forse tu non l'avevi osservata
...
L'amore è una cosa da niente
non è come ti fanno credere
...
tanto il niente è quello che hai lasciato dietro te
...
sto sprecando un'altro giorno in più
per vivere e ricominciare
per sognare un cielo azzurro all'orizzonte senza nuvole
sognare un cielo azzurro all'orizzonte senza nuvole
La notte si deve dormire
ed ogni pensiero chiarire
se la tua vita ti appare diversa
magari sei tu che non sei più la stessa
E questa per te
Ti vorrei sollevare
Mi hai lasciato senza parole
come una primavera
e questo è un raggio di luce
un pensiero che si riempe
di te
....
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
...
Perchè ti ho sentito entrare
ma volevo sparire
e invece ti ho visto mirare
invece ti ho visto sparare
a quell'anima
che hai detto che non ho
...
vorrei viaggiare su ali di carta con te
sapere inventare
sentire il vento che soffia
e non nasconderci se ci fa spostare
quando persi sotto tante stelle
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare
cos'è l'amore
stringiamoci più forte ancora
teniamoci vicino al cuore
posted by rikkardino @ 09:51 - giovedì, 05 novembre 2009
"Il giorno che ci siamo conosciuti… tu stavi vicino alla riva… riuscivo appena a vederti in lontananza, mi ricordo che ero già attratto da te.. e pensavo “che strano... sono attratto da una schiena”. Portavi quella felpa arancione che poi avrei conosciuto così bene... e anche odiato.
Però quel giorno pensavo “fooorte, una felpa arancione!”
-Ehi ciao…
-Ciao…
-Ti ho visto, sai, seduto qua giù, per conto tuo e ho pensato "grazie a dio una persona normale che non sa interagire in queste situazioni!"
-Si… io.. non so mai che cosa dire…
-Io sono Clementine! Mi potresti prestare un pezzetto di pollo?
E te lo sei preso senza aspettare la risposta.. c’era molta intimità... come se stessimo già insieme…"
Una vita che sembrano due. Come sempre. Vivi e rifletti. Ché le due cose non pososno essere scisse, come qualcuno da sempre ti consiglia.
Vivi e rfiletti, ché l'unico modo per procedere è fare due passi avanti e uno indietro.
Vivi e rifletti, superando tante sensazioni. Dentro e fuori.
Vivi e rifletti, separando situazioni da persone. Chè questo metodo ti aiuta. Ché si deve sempre ricordare che quando punti il dito verso un altro, le altre 3 dita puntano verso di te.
Vivi e rifletti, ché ora che stai preparando questo bagaglio sei davvero pronto per non tornare più?
Vivi e rifletti, ché questa vita che sembrano due forse non riuscirà a entrarci tutta.
Quindi separi persone da situazioni, lasci indietro le prime e scavi bene dentro le seconde. Per le prime hai imparato a perdonare gli altri, sulle seconde a perdonare te stesso.
E quando si avvicinano certi giorni, pensarci non è un peso.
E il fututro ti darà ragione delle scelte. E quando arriverai sembrerà tutto più leggero.
Una vita che sebrano due, che sembra impossibile, che come ti continua a dire la nana dovresti proprio scriverlo questo libro, ma forse nemmeno lì dentro c'entrerebbe tutto.
Una vita che sembrano due, che hai giocato, che, ancora una volta, ti trovi a rischiare. Ma se non rischi non c'è gusto. Se non rischi rimani intrappolato. Se non rischi non parti e, se resti, non avrai futuro.
E quell'mp3 non fa più paura, mentre lo carichi con il vecchio e con il nuovo, canzoni legate a situazioni che ti porterai dentro ovunque andrai, non più a persone, che invetabilmente dovrai lasciare fuori dal bagaglio.
Bang Bang, la pioggia, prima di partire per un lungo viaggio,vorrei essere tua madre, lo zingaro felice, il confine, grazie, ho messo via, magari, autunno dolciastro, il corvo joe, lo zingaro felice,una ragione di più, un uomo, la fabbrica di plastica, sogna ragazzo sogna, non lasciarmi andare via, aeroplane, baudelaire, alexander platz, uomini addosso....
Tutte canzoni tue, ora, legate a te, alle situazioni, forse, non più alle persone.
Legate a questa vita che sembrano due.
E ora sei pronto, chiudi il bagaglio. Parti, ancora una volta, vivi e rifletti.
Adesso chiudi
Però quel giorno pensavo “fooorte, una felpa arancione!”
-Ehi ciao…
-Ciao…
-Ti ho visto, sai, seduto qua giù, per conto tuo e ho pensato "grazie a dio una persona normale che non sa interagire in queste situazioni!"
-Si… io.. non so mai che cosa dire…
-Io sono Clementine! Mi potresti prestare un pezzetto di pollo?
E te lo sei preso senza aspettare la risposta.. c’era molta intimità... come se stessimo già insieme…"
Una vita che sembrano due. Come sempre. Vivi e rifletti. Ché le due cose non pososno essere scisse, come qualcuno da sempre ti consiglia.
Vivi e rfiletti, ché l'unico modo per procedere è fare due passi avanti e uno indietro.
Vivi e rifletti, superando tante sensazioni. Dentro e fuori.
Vivi e rifletti, separando situazioni da persone. Chè questo metodo ti aiuta. Ché si deve sempre ricordare che quando punti il dito verso un altro, le altre 3 dita puntano verso di te.
Vivi e rifletti, ché ora che stai preparando questo bagaglio sei davvero pronto per non tornare più?
Vivi e rifletti, ché questa vita che sembrano due forse non riuscirà a entrarci tutta.
Quindi separi persone da situazioni, lasci indietro le prime e scavi bene dentro le seconde. Per le prime hai imparato a perdonare gli altri, sulle seconde a perdonare te stesso.
E quando si avvicinano certi giorni, pensarci non è un peso.
E il fututro ti darà ragione delle scelte. E quando arriverai sembrerà tutto più leggero.
Una vita che sebrano due, che sembra impossibile, che come ti continua a dire la nana dovresti proprio scriverlo questo libro, ma forse nemmeno lì dentro c'entrerebbe tutto.
Una vita che sembrano due, che hai giocato, che, ancora una volta, ti trovi a rischiare. Ma se non rischi non c'è gusto. Se non rischi rimani intrappolato. Se non rischi non parti e, se resti, non avrai futuro.
E quell'mp3 non fa più paura, mentre lo carichi con il vecchio e con il nuovo, canzoni legate a situazioni che ti porterai dentro ovunque andrai, non più a persone, che invetabilmente dovrai lasciare fuori dal bagaglio.
Bang Bang, la pioggia, prima di partire per un lungo viaggio,vorrei essere tua madre, lo zingaro felice, il confine, grazie, ho messo via, magari, autunno dolciastro, il corvo joe, lo zingaro felice,una ragione di più, un uomo, la fabbrica di plastica, sogna ragazzo sogna, non lasciarmi andare via, aeroplane, baudelaire, alexander platz, uomini addosso....
Tutte canzoni tue, ora, legate a te, alle situazioni, forse, non più alle persone.
Legate a questa vita che sembrano due.
E ora sei pronto, chiudi il bagaglio. Parti, ancora una volta, vivi e rifletti.
Adesso chiudi
posted by rikkardino @ 11:50 - lunedì, 02 novembre 2009
Per ora, pensando ancora ai 28 che sono arrivati... al weekend, alle sorprese degli amici, agli auguri ricevuti, a quelli non detti, a quelli mancati... All'amore e all'amicizia... Che, nessuno dice che sia facile, a volte, ma con degli amici così, di certo non è impossibile... Che le due parole non sono intercambiabili...dicono
Io e te ne abbiam vista qualcuna - vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene - il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano ca giù
e quel sole vorresti non essere tu
e così hai ripreso a fumare - a darti da fare
è andata come doveva - come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi
l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo
per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta
io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via
l'amore conta - l'amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia
l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta
Io e te ne abbiam vista qualcuna - vissuta qualcuna ed abbiamo capito per bene - il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano ca giù
e quel sole vorresti non essere tu
e così hai ripreso a fumare - a darti da fare
è andata come doveva - come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi
l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo
per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta
io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via
l'amore conta - l'amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia
l'amore conta
l'amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta


